Nel marketing digitale degli ultimi anni abbiamo assistito a una necessaria evoluzione delle metriche. Siamo passati dall’ossessione per il ROAS (Return on Ad Spend), spesso distorto da tracciamenti imprecisi e attribuzioni parziali, all’adozione del MER (Marketing Efficiency Ratio).
Il MER ha portato certamente una boccata d’aria fresca: guardare al rapporto tra fatturato totale e investimento pubblicitario complessivo ci permette di capire se la “macchina” marketing sta girando bene a livello macro. Ma c’è un problema: il MER da solo non basta più. Se non integriamo questa metrica in un sistema di controllo di gestione che includa i costi fissi e la marginalità reale, rischiamo di frenare la crescita per paura di “sprecare” budget, o peggio, di erodere l’utile senza accorgercene.
Il limite del MER: Una visione “alta” ma incompleta
Il MER è un indicatore di efficienza, non di redditività. Un MER pari a 5 (ovvero investo 1 e incasso 5) può essere fantastico per un brand con margini del 70% e costi fissi leggeri, ma può essere un disastro per un e-commerce che opera in settori ad alta competizione, con logistica pesante e costi di struttura importanti. E’ una metrica inventata dai marketers perchè dire ad un imprenditore che il budget in Google e Meta incide per il 20% è molto meno “delicato” rispetto a dire che siamo dei moltiplicatori di investimento.
Limitarsi al MER significa ignorare che:
- La crescita non è lineare: Per scalare, spesso il costo di acquisizione (CAC) aumenta.
- L’erosione del margine è uno strumento: A volte, accettare un MER più basso è l’unico modo per saturare il mercato e coprire meglio i costi fissi.
- Erodere il MER potrebbe voler dire migliorare l’incidenza dei costi fissi e il business in generale!
Il MER resta un metrica indispensabile per pilotare i budget sulle campagne specie se viene splittato (che in pochi consulenti ecommerce fanno…) correttamente ma senza in indice di marginalità tendo a bloccare o rallentare la crescita!
La svolta: Ragionare per Contributo al Margine
Il salto di qualità avviene quando l’e-commerce manager smette di guardare solo le dashboard di Meta o Google e inizia a guardare il conto economico. Qui entra in gioco il concetto di Margine di Contribuzione (MC).
Margie di contribuzione = Fatturato − (CostiVariabili+InvestimentoMarketing)
Se ci fermiamo al MER, il nostro obiettivo sarà sempre quello di massimizzare il rapporto fatturato/spesa. Ma se scendiamo a livello di controllo di gestione, scopriamo che l’obiettivo reale è massimizzare il margine assoluto che rimane dopo aver pagato il marketing, per andare a coprire i costi fissi (personale, affitti, software, infrastruttura).

Il paradosso della crescita: Accettare un MER più basso
Ecco il punto cruciale: spesso la crescita risiede proprio nell’accettare un’erosione del MER. Immaginiamo questo scenario:
- Scenario A: MER 6, Fatturato 100k, Spesa Marketing 16.6k. Margine residuo: 40k.
- Scenario B: MER 4, Fatturato 200k, Spesa Marketing 50k. Margine residuo: 65k.
Nello Scenario B, il MER è peggiorato drasticamente, ma la massa monetaria rimasta per coprire i costi fissi e generare utile è aumentata del 62%.
Se restiamo ancorati alla “sicurezza” di un MER alto, stiamo lasciando sul piatto una potenziale crescita. Stiamo ottimizzando per l’efficienza invece che per la sostenibilità generale del business.
Verso un Modello di Sostenibilità Integrale
Per smettere di “lasciare sul piatto” fatturato e quote di mercato, un e-commerce deve integrare tre pilastri:
- Analisi dei Costi Fissi: Sapere esattamente quanto “costa” l’azienda ogni mese indipendentemente dalle vendite.
- Soglia di Break-even del MER: Calcolare il MER minimo sotto il quale l’azienda va in perdita (considerando tutti i costi, non solo il COGS).
- Stress Test della Scalabilità: Capire fino a che punto l’erosione del MER è compensata dall’economia di scala (es. se raddoppio gli ordini, posso negoziare meglio i costi di spedizione o l’acquisto della merce?).
Conclusione MER, ROAS e MC
Il MER è un ottimo passo avanti rispetto al ROAS, ma è ancora una metrica “da agenzia”. La visione “da imprenditore” o “da CFO” richiede di scendere nel fango dei costi fissi.
Il futuro dell’e-commerce non appartiene a chi ha il MER più alto, ma a chi ha il controllo di gestione più solido. Solo chi conosce i propri numeri profondamente può permettersi il lusso di essere “meno efficiente” nel marketing per diventare molto più grande e solido come azienda.
Stop al ROAS e al MER: Perché il Margine di Contribuzione è la Vera Chiave della Scalabilità
Luca Baldo
Related posts
Lascia un commento Annulla risposta
Devi essere connesso per inviare un commento.
Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.
Cerca
Iscriviti alla newsletter e ricevi subito la mia guida!
Stay connected