Luca Baldo – Marketing per ecommerce

Ecommerce B2B, B2C, C2B, C2C, cosa significano queste sigle?

Tanto per cambiare anche oggi ci troviamo difronte ad un serie di sigle che però devi assolutamente conoscere se stai per affrontare il tema e-commerce.

Gli acronimi di oggi servono per descrivere le relazioni commerciali che esistono tra il tuo ecommerce e l’acquirente finale dei tuoi prodotti o servizi. Ora li vedremo uno a uno, i concetti sono molto più semplici di quello che tu possa credere e con degli esempi sarà tutto più chiaro.  Qui sotto trovi il video, oppure puoi continuare con la lettura.

 

  • B2B :  Per B2B si intende “Business to Business” a volte lo troviamo scritto BtoB, il numero due infatti viene spesso usato al posto del “to” nelle abbreviazioni per la sua vicinanza fonetica. Con B2B si intendono quindi tutti quei ecommerce che vendono i loro prodotti a degli interemediari che poi venderanno agli utenti finale e NON come spesso mi capita di sentire semplicemente la vendita tra aziende.
  • B2B : Con B2C si intende “Business ti Consumer” anche questo a volte abbreviato con BtoC. In questo caso il modello di vendita è da azienda a consumatore finale. Ribadendo il concetto sopra per consumatore finale non si intende solo il privato ma qualsiasi azienda che utilizzi il prodotto. Facciamo un esempi. Se vendo prodotti professionali alle carrozzerie sarò comunque un B2C perché il mio cliente, anche se azienda, è colui che utilizzerà il prodotto.
  •  C2C : con i due modelli precedenti abbiamo viso il 95% del mercato. Esistono poi altri modelli particolare come il C2C, ovvero quando l’utilizzatore finale viene messo in relazione con un altro utilizzatore finale. Possiamo considerare ad esempio buona parte delle transazioni che vengono fatte su eBay com C2C.
  • C2B : E’ un modello ancora più particolare del C2C è viene usato per descriver qunato sono i consumatori finali e offrire servizi alle aziende. Il primo che mi viene in mente è senz’altro i portali di crowfounding, ovvero i siti che offrono la possibilità alle aziende di chiedere dei soldi direttamente agli utenti finali.

Esistono molti ecommerce che offrono la vendita sia all’utilizzatore finale sia a i rivenditori che previo accesso riservato accedono a delle scontistiche personalizzate diverse.  Il mondo del B2B è poi spesso, nella vendita, molto più articolato del B2C perché in molti casi esistono listini personalizzati per ogni utenti, promozioni dedicate, parti di catalogo visibili ad alcuni cliente e ad altri no e associazioni tra azienda e agente di riferimento.

Quasi tutte le piattaforme ecommerce nascono per il B2C ma possono essere estese ad effettuare attività di B2B con plugin specifici. E’ molto importate però avere le idee chiare sulle funzionalità che vi servono in modo da potere capire se le soluzioni disponibili fanno al caso vostro o se dovete ricorrere ad un sviluppo su misura dove spesso i costi lievitano e non di poco.

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