Luca Baldo – Marketing per ecommerce

Venditori truffati su PayPal, ecco come difendersi.

Oggi vado leggermente fuori tema rispetto agli argomenti di marketing che generalmente tratto, ma visto che è successo per ben due volte nell’arco di poche settimane ad un mio cliente (totale di 2.970 euro di materiale “regalato”) vorrei evitare che altri onesti possessori di ecommerce si facessero fregare visto che, le leggi che tutelano le vendite online sono ogni tanto leggermente penalizzanti per i venditori!

Ma veniamo ai fatti.

Il 3 ottobre il mio cliente Vittorio riceve tramite il suo ecommerce un ordine dall’importo di 797 euro. E’ un ordine sensibilmente più grosso del solito.  A primo impatto, la cosa lo ha insospettito ed essendo ormai una vecchia volpe delle vendita online decide di andarci con i piedi di piombo. Verificato pero’ che la transazione era andata correttamente a buon fine con PayPal e che l’ordine era stato fatto da un utente italiano con un indirizzo normalissimo decide di inviare la merce.

Schermata 2016-01-08 alle 17.24.24Il 27 ottobre la stessa persona effettua un secondo ordine di 457 euro. Essendo andato a buon fine il primo ordine, il secondo viene evaso senza problemi.

Ai primi di novembre PayPal apre una richiesta di rimborso (chargeback) avanzata dall’istituto della carta di credito perché il titolare dichiara di non sapere nulla di quella transazione.

Vittorio non si preoccupa visto che ha il tracking del corriere e invia, come richiesto da PayPal, tutta la documentazione a dimostrazione del fatto che la consegna è stata eseguita con la precisione di una guardia svizzera.

E qui scopre l’amara sorpresa.

La clausola “Protezione vendite” di PayPal che dovrebbe difenderlo cita

La protezione si applica solo in caso di articoli materiali soggetti a spedizione che sono stati pagati con PayPal. La transazione deve essere contrassegnata come idonea alla Protezione vendite nella pagina – Dettagli transazione – del conto dell’utente. In caso di reclamo per pagamento non autorizzato o oggetto non ricevuto, devi avere la prova di avvenuta spedizione.

IMG_08012016_173244Vittorio nota che effettivamente il pagamento ricevuto non era contrassegnato come “idoneo” e che purtroppo, PayPal non mette in estrema evidenza questo dettaglio. Per di più, gli succede spesso di ricevere ordini “non idonei” da PayPal…

Poi pochi giorni fa l’epilogo, nel quale si vede togliere dal conto 1.254 euro ai quali si sommano 16 euro di costi senza contare inoltre, tutto il tempo sprecato per gestire la pratica, il materiale “rubato” e le ore che dovrà dedicare a denunciare il fatto, che nel frattempo si era ripetuto il 30 novembre con un altro “furbetto”.

Ora immagino ti starai chiedendo “Perché?!? Come cavolo è possibile??”

Ora ti spiego il giochetto. Tramite l’ecommerce il pseudo cliente decide di pagare attraverso il sistema PayPal ma, sceglie di pagare inserendo direttamente i dati della carta di credito e chiedendo l’invio ad un indirizzo diverso di quello impostato in PayPal.

Poi nel momento in cui, il titolare della carta di credito non riconosce il pagamento, il circuito chiede il rimborso a PayPal e che a sua volta, chiede la documentazione atta a verificare che la merce sia stata inviata all’indirizzo registrato nel conto PayPal… che purtroppo risulta poi essere diverso.

A questo punto vi consiglio vivamente di leggervi tutte le istruzioni di Paypal (lo ammetto che è una gran rottura ma se non vuoi perdere soldi e tempo in futuro ti conviene), di prestare attenzione a chi vi fa ordini inconsueti per quantità e per importi un po’ fuori media e sopratutto, se non risulta marchiato come “idoneo” fare un paio di controlli in più e se chiedendo un invio ad un indirizzo diverso devono farlo in maniera esplicita in modo da poter collegare la richiesta a chi ha effettuato il pagamento.

Ti riporto per comodità alcuni consigli che PayPal ci ha successivamente fornito a cui si dovrebbe prestare particolare attenzione :

  • Ordini che richiedano la spedizione a terze persone (il nostro caso…)
  • Ordini per quantità multiple dello stesso prodotto
  • Clienti che effettuano numerosi ordini in un breve periodo
  • Clienti che richiedono consegna urgente
  • Clienti che richiedano la consegna a servizi di casella postale / Post Office Box/Packstation
  • Ordini richiedenti la spedizione a un paese in cui il prodotto può essere facilmente acquistato a livello locale (e all’incirca allo stesso prezzo)

Buone vendite e attenti!!!

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93 Comments

  1. Luca

    12/01/2016 - 18:54
    Reply

    Riporto qui l’esauriente e utile precisazione di Giovanni Cappellotto (esperto in materia di ecommerce) su Fecebook
    *****************************************************************************
    Mi scuso in anticipo della lunghezza del commento, ma serve a spiegare cosa succede, come comportarsi e come agire.
    Il primo punto è capire come funziona PayPal.
    Quando arriva una richiesta di pagamento, PayPal ha un algoritmo con cui anticipa il danaro sul conto PayPal del venditore. Immediatamente dopo parte la richiesta all’acquirer che gestisce la csrta di credito/debito e poi alla banca. Allo stesso modo di comporta Stripe, Braintree ed altri sistemi simili a PayPal.
    Se la fonte del pagamento è la carta di credito/debito del compratore, il rapporto è regolato solo ed esclusivamente dal contratto che lega chi emette la carta con il consumatore. Valgono quindi i contratti Visa, Mastercard, Amex, ecc. PayPal (e altri) non fanno altro che ripetere le clausole delle carte.
    I contratti li trovate anche online, se li cercate. In questi contratti ci sono alcune cose interessanti da sapere.
    Le più importanti sono che il salvo buon fine può durare 90 giorni e che è obbligatorio spedire ad un indirizzo registrato sulla carta di credito.
    Il salvo buon fine ha una spiegazione: 30 giorni per avere l’estratto conto della carta, 30 giorni per sollevare eccezioni, 30 giorni per dirimere la questione.
    La spedizione ad indirizzo registrato è quella che usano i truffatori per agire.
    Si compera e ci si fa spedire ad un indirizzo. Si compera nuovamente e si fa spedire ad un indirizzo diverso, oppure allo stesso indirizzo di prima, che non è un indirizzo registrato. Si fa passare il primo acquisto, si dice di non averlo mai ricevuto al secondo perché non è l’indirizzo registrato, non è il mio indirizzo, ecc.
    Purtroppo in questi casi, Visa, Amex, MC, tutti gli emittenti carte, addebitano al venditore perché non ha rispettato le clausole contrattuali. PayPal, Stripe, Braintree, Clickbank, ecc agiscono in recesso, prendono i soldi dal venditore.
    Cosa fare in questi casi.
    Per importi superiori alla media, chiedere sempre a PayPal una verifica dell’indirizzo di spedizione prima di spedire la merce. In caso di difformità chiedere al consumatore di aggiungere il nuovo indirizzo all’account PayPal. Se in buona fede, lo fa e si spedisce con più tranquillità.

    • Rocco

      24/02/2019 - 16:48
      Reply

      Salve,
      ho pagato un computer il 26 gennaio da Blinq, venditore USA. Ho ricevuto, dopo circa tre settiamane, un computer completamente diverso per prestazioni e non funzionante. Ho aperto una contestazione con PayPal, da cui non sono stato tutelato. Credo che PayPal non garantisca gli acquirenti come intende fare credere e non fa le verifiche dovute. Diffidate! Dove si possono lasciare i feedback su PayPal?

  2. Mattia

    15/01/2016 - 14:57
    Reply

    Buongiorno, articolo molto interessante !!!
    purtroppo a noi è successo lo stesso problema, la questione è che anche dopo questa esperienza vi sono diversi casi di pagamenti mediante paypal non idonei, in quanto non sono utenti registrati su circuito paypal, che decidono di eseguire un ordine online e pagare con carta di credito.
    Chiedere di annullare l’ordine e rifarlo registrandosi nel circuito o chiedere di cambiare metodo di pagamento alle volte risulta troppo invasivo e si rischia di creare attrito tra l’acquirente e il venditore anche a rischio di annullamento ordine, chiedo cosa consigliate di fare in questi casi.

    • Luca Baldo

      15/01/2016 - 17:16
      Reply

      Ciao Mattia, immagino che chiedere di rifare l’ordine equivalga a perdere il cliente. Onestamente come prima cosa cercherei di capire ogni quanti ordini si verifica la truffa, se è uno su mille (come nel nostro caso) possiamo in qualche modo metterla in previsione.

      Detto ciò penso che con il buon senso si possano limitare il minimo possibile con alcune accortezze, tra le prime metterei gli ordini “non idonei” abbastanza diversi da quello che è il tuo ordini medio e strani ordini ricorsivi rispetto alla media. Alla fine nella nostra esperienza sono sempre stati ordini molto più grossi e multipli a distanza di una decina di giorni.

      Se hai anche tu, con l’esperienza, visto altre cose strane che possono far presagire la cosa e ti va di condividerla sarebbe molto utile a tutti.

  3. mauro

    13/04/2017 - 14:23
    Reply

    anche io ho una contestazione con PayPal in corso per lo stesso motivo. Dicono che “per un errore di mancata programmazione” del mio webmaster non c’era l’indirizzo di spedizione e quindi idem come sopra…. Ma io sono iscritto a PayPal PRO cosa pago a fare PayPal se non mi avvisa neanche di questa mancanza…. L’indirizzo era solo nel mio sito e non in PayPal ma io ho spedito a quell’indirizzo con tracciatura di TNT! Attendo di vedere come va a finire…

  4. Giovanna

    15/05/2017 - 09:03
    Reply

    Buongiorno,
    è possibile verificare un venditore attraverso il sito. I marchi di sicurezza che di solito si visualizzano nella pagine web sono sicuri oppore no?
    Vorrei acquistare online ma non sono sicura dell’attendibilità del sito e non h o l’indirizzo email in quanto il venditore ha una pagina dedicata per i contatti.
    Grazie

    • Luca Baldo

      15/05/2017 - 09:22
      Reply

      Salve Giovanna, putroppo i marchi di sicurezza sono delle immagini per cui si tratta di capire se hanno un collegamento esterno che ne certifichi la veridicità. Tipo se ha ad esempio il sigillo NetComm (un noto consorzio italiano) dovrebbe avere il link che porta alla pagina del certificatore con la scheda azienda completa. Se è un .it sai che è registrato in Italia per cui se fa casini è un po’ più semplice da risalire al truffatore rispetto ad un .com. Se ha dei sistemi di recensione verifica che siano esterni (i più noti sono TrustPilot, Ekomi, Recensioni Verificate, Feedaty). Putroppo spesso non è semplice e si tratta di fare un valutazioni di più fattori, ma mi hai dato un buon spunto per fare un nuovo articolo su questo tema!

  5. alessandro

    19/05/2017 - 18:47
    Reply

    Vi racconto come sono stato truffato io da un inglese: a Febbraio 2016 vendo un amplificatore audio a 2000 euro + 80 di spedizione, mi paga via Paypal, io spedisco e tutto finisce lì. A maggio mi arriva una email in cui mi si accusa di aver mandato un oggetto rotto, di essere un “italiano imbroglione”, etc. – a quel punto io chiamo Paypal che mi dice “stia tranquillo, sono passati 3 mesi!”. Invece, dopo qualche giorno il tipo attiva il Chargeback per merce non conforme e mi trovo riaddebitato per l’importo. A quel punto, e qui sta la nota giuridica interessante, io mi rifiuto di coprire lo scoperto perché mi accorgo che Paypal non ha chiesto all’inglese la prova di spedizione dell’oggetto. Ovvero, ha semplicemente addebitato me e basta. Ricordavo bene, piuttosto, che quando attivai io un Chargeback su un venditore americano che aveva spedito con 1 mese di ritardo, la stessa Paypal mi disse ” se vuole avere riaccreditato l’importo, ci fornisca prova di spedizione”, cosa che feci e subito dopo ebbi i soldi indietro. Quindi, perché criteri diversi? Forte di questa condotta sdoppiata, ho minacciato Paypal di fare una causa civile e a quel punto sono spariti assorbendo parte della truffa con 1600 euro e trattenendo i 400 che avevo sul conto, il quale è stato chiuso di ufficio, e così è finita. Premesso che ero un cliente che in 12 anni gli ha fatto guadagnare non so quando e ho 500 feed positivi su Ebay, il 100%.

    • Luca Baldo

      19/05/2017 - 18:54
      Reply

      Putroppo i grandi player spesso decidono loro i giochi e poco possiamo fare…

    • Massimo

      02/12/2018 - 15:35
      Reply

      Adesso vi racconto una mia recentissima esperienza con ebay e PayPal, sperando che possa essere di aiuto ad altri onesti venditori. Ho venduto su ebay un amplificatore Marantz PM710 all’utente “charatsiad0” registrato in Grecia. Non era prevista la spedizione fuori dall’Italia ma questo utente ebay si aggiudica ugualmente l’amplificatore. Io gli invio la fattura con 47 euro di spese postali, lui paga mediante PayPal. Premetto che solo dopo la vendita mi sono accorto che questo utente aveva zero feedback e si era registrato su ebay da poco. Questo figlio di una gran pu….. riceve regolarmente l’amplificatore ed immediatamente mi apre una controversia per oggetto difettoso. Nonostante le numerose richieste di assistenza immediata rivolte sia ad ebay che a PayPal, e nonostante le prove inviate ad entrambi, dopo pochi giorni ebay rimborsa l’acquirente senza che questi restituisca l’amplificatore. Non è servito a niente richiedere assistenza ed aiuto, il bastardo utente charatsiad0 Greco ha riavuto i soldi e si è tenuto l’amplificatore. Per mia fortuna avevo già svuotato il mio conto Paypal, quindi ho un saldo negativo che non copriro’ mai, possono fare qualsiasi azione legale ma non avranno mai i miei soldi. Non userò mai più quel conto Paypal né quel ID ebay, ho già cambiato account. Ho voluto scrivere questa mia esperienza per mettere in guardia i venditori onesti che utilizzano PayPal, state molto attenti perché proprio grazie a loro ed alle loro assurde regole si possono fare queste truffe, mai usare PayPal per le vendite. Inoltre voglio segnalarvi l’utente charatsiad0 registrato in Grecia, è un TRUFFATORE e si serve di ebay e PayPal per ottenere rimborsi dopo avere ricevuto gli oggetti acquistati, e che naturalmente non restituisce. TUTTO questo con la complicità di ebay stesso e di Paypal, che invece di tutelare i venditori onesti si rendono complici di questi truffatori. ATTENZIONE quindi ad usare PayPal per le vendite. Saluti

  6. arianna

    31/07/2017 - 10:38
    Reply

    Ciao!
    Io ho subito la stessa truffa con stripe…
    ora mi ritrovo con 800 Euro di merce regalata e con gli stessi 800 da restituire… ma non esiste veramente un modo per difendersi?
    Inoltre… perchè le richieste di risarcimento non arrivano direttamente dalle carte di credito o dal cliente ma da stripe?
    Per quel che ne so potrebbero avere architettato tutto loro….

    • Luca Baldo

      31/07/2017 - 10:49
      Reply

      Ciao Arianna, putroppo di base il cliente tende ad essere super tutelato, poi ogni gateway ha le sue politiche che bisogna studiare e capire. Putroppo l’unica secondo me è mettere a budget una percentuale di margine per questo tipo di problematiche.

  7. Marcos

    23/11/2017 - 02:09
    Reply

    Quindi in soldini, come verifico che l’indieizzo spedizione è lo stesso di Paypal?

  8. tommaso

    02/12/2017 - 16:23
    Reply

    buonasera luca.i se la truffa arriva tramite vendita ebay con spedizione dhl effettuata tramite il link diretto e in automatico di ebay , possibile che ne ebay ne paypal ti tutelino? io sono stato messaggiato da un altro venditore ebay che accortosi della truffa sul suo conto dalla stessa persona , mi aveva inviato un messaggio . possibile che neanche in questo caso ,con più azioni di contestazione allo stesso account paypal possa rimborsarci?

    • Luca Baldo

      02/12/2017 - 16:47
      Reply

      Ciao Tommaso, ma hai già provato a metterti in contatto con eBay e PayPal? Cosa ti hanno detto? In effetti mi sembra molto strano che eBay non faccia un controllo.

  9. federica

    22/12/2017 - 00:53
    Reply

    Ciao Luca, grazie per l’articolo. Il mio e-commerce è collegato a Braintree del gruppo Paypal. Ho chargeback che ho disputato, di cui non so ancora esito. Da quanto leggo, Sembra che sia obbligatorio spedire all’indirizzo registrato sulla carta di credito… ma noi l’indirizzo della carta di credito non abbiamo modo di vederlo, nemmeno a chi è intestata e non vediamo nemmeno l’intero numero della carta di credito. Tutto è crittografato al fine di salvaguardare i dati dei consumatori. Mi aspetto che siano questi gateway interbancari a fare questa verifica attraverso i loro sistemi automatici, altrimenti perchè abbiamo bisogno di loro? Tracciando peraltro tutti i dati della transazione (indirizzo IP vs. luogo di consegna vs. dati titolare carta), potrebbero identificare una ‘sospetta truffa’. Trovo illegittimo rivalersi sul venditore che ha agito in buona fede prestando tutte le precauzioni necessarie al normale svolgimento del business e impossibilitato ad eseguire controlli che nemmeno le stesse carte di credito sono in grado di fare sull’utilizzo dei loro strumenti di pagamento.
    Aggiungo che Braintree si propone come ‘intermediario dei pagamenti’ non assumendosi alcuna responsabilità dei chargeback ma di fatto usa la propria posizione di potere (trattiene i pagamenti sull’account del venditore) per eseguire quanto ordina la banca unica deputata a decidere se riconoscere l’importo al venditore o dare esecuzione al chargeback. Vi è anche un evidente conflitto di interessi poichè è la stessa banca/emittente di carta di credito che richiede i soldi a decidere.

    • Luca Baldo

      22/12/2017 - 10:13
      Reply

      Ciao Federica, conosco Braintree ma non l’ho mai usato per cui ti rispondo per quello che so lato PayPal. PayPal nel momento in cui viene richiesto l’invio ad un indirizzo diverso da quello registrato su PayPal ti avvista che non è idoneo alla protezione, quindi lasci a te il rischio…

  10. Francesco

    28/12/2017 - 09:27
    Reply

    ciao anche a me un cliente svedese ha aperto un chargeback per 80 euro e sostiene di non aver acquistato, ma noi abbiamo spedito al suo indirizzo paypal registrato e lui ha ricevuto la merce il 21 dicembre e oggi 28 dicembre apre la contestazione, ho inviato quanto richiesto a paypal e sono in attesa di sviluppi, assurdo!!

    • Luca Baldo

      29/12/2017 - 10:00
      Reply

      In questo caso Francesco se invii la documentazione “dovresti” essere tutelato… Facci sapere per cortesia come va a finire.

  11. Giuseppe

    29/12/2017 - 10:53
    Reply

    Condivido la mia esperienza con voi.
    A fine Ottobre 2017 ricevo un ordine sul mio e-commerce e successivo pagamento a mezzo Paypal di poco superiore ad € 800,00
    A metà Novembre viene aperta una pratica di reclamo trasformatasi in chargeback subito dopo. Paypal come di consueto mi ha chiesto la prova di spedizione che io gli ho regolarmente fornito, ma dato che il pagamento non risultava idoneo alla protezione vendite(sistema di cui ignoravo l’esistenza), mi sono visto addebitato sul conto 800 € nonostante io abbia spedito regolarmente l’oggetto all’indirizzo registrato su PayPal.
    La protezione venditore a mio avviso non protegge affatto il venditore, anzi è uno strumento che danneggia dato che molti dei pagamenti che ricevo tramite PayPal non sono idonei e purtroppo devo assumermi il rischio di spedire con il timore di perdere oggetto e soldi.
    Protezione vendite di PayPal è uno strumento che a mio avviso è stato pensato per tutelare PayPal stesso e vi dico perchè:
    1- nella notifica di ricezione pagamento via e-mail non viene messo in risalto (in rosso magari) che il pagamento NON è idoneo alla protezione venditore, piuttosto lo indicano appena. Se qualcuno vuole davvero tutelarti fa di tutto per metterti al corrente che c’è qualcosa che non va. Non lo fanno perché mettendo in allerta il venditore, probabilmente verrebbero annullate molte vendite e di conseguenza perderebbero tante commissioni;
    2- è improbabile che un pagamento/truffa venga effettuato da un conto PayPal verificato ma è più facile che avvenga tramite conto non verificato. Nel secondo caso Paypal, conoscendo la debolezza del proprio sistema di controllo, lascia ogni responsabilità al venditore che deve decidere se accettare il pagamento assumendosi il rischio o rifiutarlo rinunciando alla vendita (perdendo guadagni);
    3- in caso di truffa avvenuta tramite conto non verificato e quindi con pagamento non idoneo alla protezione venditore, lasciano che sia la banca del cliente truffato a decidere se l’importo dovrà essere restituito. Ma secondo voi una banca potrà mai tutelare un venditore X a discapito del proprio cliente? Ovviamente si schiererà dalla parte del cliente.
    4- perchè se una persona si fa clonare la carta di credito devo essere io venditore a pagarne le conseguenza di tasca mia e la persona truffata ne esce illesa?
    E pensare che le commissioni PayPal sono anche a carico di chi vende, nonostante l’assenza di tutela.
    Con questo spero proprio che i bonifici bancari con accredito istantaneo possano permettere a noi venditori del web di “slegarci” dal dominio di PayPal o di sistemi di pagamento simili.
    Correggetemi pure nel caso avessi scritto informazioni non corrette.
    Grazie

    • Luca Baldo

      29/12/2017 - 11:03
      Reply

      Ciao Giuseppe, condivido tutto quello che dici.

  12. Pablopirates

    15/02/2018 - 18:17
    Reply

    Paypal infatti e il piu vulnerabile metodo di pagamento peche serve solo indirizzo email e password per completare un acquisto.
    Adesso a causa dei siti con bassa sicurezza si posono estrare facilmente i dati privati dai utenti.
    Ma chi e in grado di fare cambiare queste cose non la fanno,perche?
    Perche non tutelare i dati dei vostri clienti ? da qua che parte il furto di identita e acquisti non autorizati.
    Mi piacerebbe a sistemare questi siti ma non ce la faccio da solo, mi serve un po di aiuto.
    Grazie

    • Luca Baldo

      15/02/2018 - 19:40
      Reply

      Ciao Pablo, nel post non entro nel merito della sicurezza lato utente, diciamo che è un ottimo sistema per rendere più semplici gli acquisti che però indubbiamente può essere più facilmente attaccato. Ritengo che visto che ormai tutti viviamo con uno smartphone in mano il semplice invio di un sms ad ogni pagamento ridurrebbe del 99% molti dei problemi di sicurezza.

  13. Pièppo

    19/02/2018 - 15:04
    Reply

    Salve, ho letto molti commenti di truffe e raggiri sia con Paypal, con bonifico tramite banca, o contrassegno, ed altre diavolerie. Da ciò si concretizza la certezza che internet oltre a favorire le truffe, le fakenews, i siti che fanno arricchire in 24 h e tanto altro, non ho letto un solo commento su come evitare le furbizzie messe in atto, o almeno tentare di limitarle. Per esempio farsi mandare un documento di identità valido con indirizzo n° telefono ed altro, o Paypal, sia dagli acquirenti che dai compratori farsi carico di richiedere documenti attestante la propria identità, limitare a 24 ore la costatazione del bene ricevuto e rispedirlo entro le successive 24h qualora non risponda ai requisiti dichiarati. Una cosa certamente ambigua è la stessa struttura dei siti di pagamento, il citato caso dell’indirizzo di spedizione ( basta inserire quale deve essere quando si chiede l’acquisto e pagare tramite Paypal o altro, il venditore con questo in mano almeno evita di mandare merce agli amici del furfante. Per ultimo un consiglio non fidatevi, Internet è una grande cosa solo per ampliare la conoscenza in tutti i sensi ma non x generare affari onesti

    • Luca Baldo

      19/02/2018 - 15:10
      Reply

      Putroppo quando si inizia a gestire un certo volume di spedizioni al giorno alcune verifiche diventano complesse se non impossibili da fare. Di base la legge tutela molto l’acquirente e meno l’operatore online che deve in una certa parte mettere già a preventivo come succede nei negozi fisici, dall’altra parte acquisire un po’ di sensibilità per evitare fregature.

  14. Pièppo

    19/02/2018 - 15:10
    Reply

    evitare le furbizzie messe in atto = evitare le furbizie messe in atto

  15. luigi

    17/03/2018 - 18:24
    Reply

    Persi 300€ allo stesso modo, tutto ciò è ridicolo

    • Luca Baldo

      17/03/2018 - 18:28
      Reply

      🙁

  16. Nestor Ivan

    27/03/2018 - 02:53
    Reply

    Buonasera ho una domanda abbastanza urgente, ho spedito una moto nuova pagata come scritto sopra con paypal per una cifra di circa 8500 euro, ho già fatto denuncia, volevo sapere se secondo lei si può sperare di riavere i soldi o di risalire a chi effettivamente è arrivata la moto per riaverla, le forze dell ordine fanno effettivamente qualcosa? Grazie

    • Luca Baldo

      03/04/2018 - 12:06
      Reply

      Ciao Ivan, putroppo penso che, visto l’importo, tu debba passare attraverso le forze dell’ordine. Ma non ci deve essere anche un passaggio di proprietà in questo caso? Tienici aggiornati su come finisce….

      • Luigi Cristiano

        01/05/2018 - 20:12
        Reply

        Essendo un bene mobile registrato, potrebbe essere abbastanza facile da rintracciare – qualora venga messo su strada.
        Nel caso in cui, come presumo, sia stato smontato e portato all’estero, sarà difficile ritrovarlo.
        Ad ogni modo, la strada da percorrere è una denuncia-querela presso le Forze dell’Ordine, da effettuare entro tre mesi dalla scoperta della truffa.

  17. Gianni

    04/04/2018 - 08:28
    Reply

    buongiorno Luca,
    la contatto perché ho letto sul suo blog la vicenda che le è accaduta con pay-pal. Le racconto la
    mia vicenda in breve:
    ho venduto su ebay un oggetto, l’acquirente paga con pay-pal, spedisco tramite raccomandata con un gestore spedizione ebay che è nexive. Il pacco tracciato si perde con tanto di dichiarazione di smarrimento. Sul sito compare la dicitura “copertura satellitare persa”. L’acquirente apre una controversia.
    Ebay senza diritto di replica, chiude a favore dell’acquirente dopo solo 2 giorni. Dopo reclami contestazioni e rimpalli di responsabilità tra le due aziende adesso mi addebitano l’intera cifra… compreso le spese di spedizione!

    eppure sul loro sito pubblicizzano:
    “Vuoi proteggere le tue vendite su eBay e pensare solo a far crescere il tuo business? Con PayPal puoi. Alla sicurezza del nostro servizio abbiamo aggiunto una protezione in più. In caso di reclami, chargeback o storni da parte degli acquirenti per pagamenti non autorizzati o merce non ricevuta, conservi i soldi oppure ottieni la restituzione dell’oggetto.*
    Come funziona
    Non ci sono limiti di risarcimento annuale e il programma è indipendente dalla Protezione acquirenti: ciò significa che siamo sempre anche dalla tua parte. Devi solo seguire i semplici suggerimenti in basso.
    …Rispondi a tutte le richieste di informazioni da parte di PayPal entro i termini indicati (in genere sette giorni): le contestazioni hanno tempi di risoluzione prestabiliti. Se il tuo caso corrisponde ai requisiti, conserverai i tuoi soldi e non dovrai rimborsare l’acquirente.”

    Dopo decine di mail scambiate con ebay, mi dicono che non dipende da loro. Dopo decine di mail scambiate con pay-pal e rimpalli di responsabilità, adesso mi dicono che hanno agito secondo le condizioni d’uso, senza ulteriori spiegazioni.
    Cosa potreste consigliarmi su come agire? Sono davvero indignato!
    porgo distinti saluti

    • Luca Baldo

      04/04/2018 - 11:22
      Reply

      Ciao Gianni, singolare il caso. Quello che è chiaro è che l’acquirente in questo caso non ha alcuna colpa e non c’è volontà di truffa. In questo caso il problema è semplicemente legata al corriere Nexive che dovrebbe rispondere….

      • Gianni

        05/04/2018 - 12:40
        Reply

        buongiorno,
        si certo nessuna truffa, ma l’unico ad aver pagato sono io che ho risarcito per intero comprese le commissioni l’acquirente.
        Mentre pay pal fa pubblicità ingannevole:
        “Vuoi proteggere le tue vendite su eBay e pensare solo a far crescere il tuo business? Con PayPal puoi. Alla sicurezza del nostro servizio abbiamo aggiunto una protezione in più. In caso di reclami, chargeback o storni da parte degli acquirenti per pagamenti non autorizzati o merce non ricevuta, conservi i soldi oppure ottieni la restituzione dell’oggetto.”
        saluti

        • Luigi Cristiano

          01/05/2018 - 20:14
          Reply

          In questo caso la responsabilità è del vettore, che ha smarrito la spedizione, e dovrà pertanto agire direttamente contro Nexive.
          Ahimè, PayPal e eBay hanno agito correttamente, a tutela del Consumatore.

  18. Gianni

    05/04/2018 - 12:53
    Reply

    nessun raggiro tranne il fatto che è sparita nel nulla una raccomandata

  19. endriu

    06/04/2018 - 15:50
    Reply

    Ciao io ho il nome del truffatore TEVIN ONGERA MUTUNGI che per due volte sembra abbia usato account paypal di due utenti ignari (o compiacenti).
    Ora questi utenti hanno entrambi fatto chargeback dopo oltre 30 giorni e mi vedo sotto di oltre 1200 dollari …
    Sto pensando di querelare gli utenti per negligenza, in quanto non hanno denunciato immediatamente il furto dell’account e/o storno carta di credito, così facendo hanno agevolato il truffatore.
    Poi la mia domanda è: se le vendite sono state fatte fuori da ebay, come può essere legale il chargeback di paypal se non ho in restituzione la merce ?
    In conclusione, dopo questa esperienza, mi sento di dissuadere tutti dall’usare paypal.

    • Luca Baldo

      06/04/2018 - 17:31
      Reply

      PayPal, anche se è stata di proprietà di eBay dal 2002 al 2015, è un sistema di pagamento e non è che gli acquisto siano dentro o fuori eBay cambia poco. Di base è ipertutelativo, come anche le leggi italiane, nei confronti dell’utente finale che viene considerata parte debole.

  20. orazio

    12/04/2018 - 14:01
    Reply

    Buongiorno, a me è capitata una cosa analoga. premetto che sono un privato e quindi un venditore non professionale, ed ho venduto su ebay un oggetto ad una cifra irrisoria. Per far risparmiare ho spedito la prima volta con una spedizione non tracciata. Il venditore mi contatta dicendo che non è arrivato. Gli chiedo qualche giorno di attesa, ma apre una contestazione. gliene mando un altro, con un altro tipo di spedizione non tracciata ma con codice di consegna. Mi dice che questo è arrivato, e mi chiude la contestazione. Fin qui tutto ok. Ma ora a distanza di due mesi mi arriva la notifica che quel pagamento non era stato autorizzato. Chargeback con storno della somma più 16 euro, più di quanto abbia preso con l’oggetto! Ho inviato il codice della spedizione a paypal ma loro mi rispondono che non è valido, perchè non risulta nulla. Ho scritto all’acquirente che, ovviamente, non mi ha risposto. Ora io come faccio ad aprire una controversia, tenendo conto che ho le conversazioni salvate con l’acquirente con tanto di numero oggetto, dove lui dichiara che l’oggetto è arrivato? L’indirizzo era quello contrassegnato su paypal

  21. Demetrio

    19/04/2018 - 06:05
    Reply

    Persi 9980 euro!!! Hanno chiuso il conto e rimborsato automaticamente chi mi ha inviato il denaro pagando tanto di tariffa per beni e servizi, in più sono in negativo di 357€ che devo pagare entro 30 giorni pena l’inoltro ad una agenzia recupero crediti!! Veramente una schifezza!! Non capisco perché hanno rimborsato gli acquirenti anche di transazioni oramai datate. Tutto ciò è triste, sono deluso. I call center ti rimbalzano che la sede è all’estero ecc… Ma cosa posso fare secondo te?

    • Luca Baldo

      19/04/2018 - 08:21
      Reply

      Non ti hanno dato una motivazione e chiesto di produrre delle prove?

      • Demetrio

        19/04/2018 - 13:18
        Reply

        No, la cosa più meschina che potevano fare è rimborsare gli acquirenti in automatico!!!
        dopo che li ho contattati mi è arrivato questo:

        Subject Line: Ricorso PayPal negato – Esito definitivo

        Gentile ****** ,

        grazie per l’interesse dimostrato per PayPal. Tuttavia, la nostra decisione di limitare permanentemente il tuo conto è definitiva.

        PayPal si riserva il diritto di limitare l’accesso ai conti coinvolti in attività potenzialmente fraudolente o a rischio. Se dovessero essere aperte delle contestazioni nei tuoi confronti, tenteremo di recuperare il denaro mediante addebito sul tuo conto PayPal. Se il saldo non fosse sufficiente, tenteremo di riscuotere gli importi dovuti mediante gli strumenti previsti dalla legge.

        Accesso al saldo:

        Durante la procedura siamo tenuti a supervisionare i movimenti del tuo conto. La chiusura avverrà in modo graduale, tenendo in considerazione eventuali responsabilità nei confronti di terzi. Dovremo prendere in esame eventuali reclami o chargeback nei tuoi confronti e attendere i tempi necessari perché questi possano essere aperti e risolti (ciò potrebbe richiedere diversi mesi). Da tali reclami potrebbero derivare delle perdite finanziarie.

        Come si svolgerà la procedura?

        1. Tratterremo l’eventuale saldo presente nel tuo conto secondo quanto spiegati ai punti a-c di seguito.
        In caso di saldo negativo, dovrai eseguire una ricarica per riportarlo a zero.

        2. Effettueremo una prima revisione trascorsi 30 giorni dalla data di questa email e decideremo se:

        a. Rendere disponibile al prelievo l’intero saldo del conto. Tieni presente che se in questa fase scegli di non prelevare il denaro, ci riserviamo il diritto di usarlo per recuperare i fondi nella successiva revisione; o

        b. Rendere disponile al prelievo una parte del saldo residuo. In questo caso ti informeremo dell’importo che potrai trasferire su conto bancario ed effettueremo un’altra revisione dopo 30 giorni; o

        c. Trattenere il denaro, se riteniamo che la nostra esposizione finanziaria è uguale o superiore al saldo disponibile.

        Potremmo condurre fino a 5 verifiche del tuo conto a intervalli di 30 giorni, fino al 180° giorno dalla data di questa email. L’eventuale saldo residuo al 180° giorno sarà messo a tua disposizione e potrai prelevarlo.

        Per conoscere i termini e le condizioni del nostro servizio, clicca “Accordi legali” nella parte inferiore di ogni pagina del sito PayPal. L’eventualità della chiusura di un conto PayPal è esposta alle sezioni 10.2 and 10.3.

        Cordiali saluti,

        • Demetrio

          21/04/2018 - 16:59
          Reply

          Mi hanno trattato come un criminale!! Che posso fare secondo voi?

          • Luca Baldo

            23/04/2018 - 09:45

            Sto facendo leggere i vostri casi ad un avvocato, appena ha risposta vi aggiorno.

          • Demetrio

            23/04/2018 - 11:43

            Ennesima chiamata all’assistenza mi hanno detto di scrivere una raccomandata a PayPal!!!

          • Luigi Cristiano

            01/05/2018 - 20:18

            Mi sembra un comportamento anomalo. Soprattutto se non è stato accompagnato da attività sospette o da vendite segnalate come fraudolente (ad esempio, 2 vendite consecutive per cui è stata aperta segnalazione per oggetto non ricevuto).
            Se volesse analizzare nel dettaglio la situazione, sono a disposizione.

  22. Demetrio

    07/05/2018 - 12:09
    Reply

    Il giorno 17 aprile ore 10:02 ricevo mail che per motivi di sicurezza il mio conto viene chiuso. Alle ore 10:08 ricevo che ho ricevuto un pagamento non autorizzato da un titolare di conto PayPal e per motivi di sicurezza hanno stonato la transazione. Nulla più!! In mezz’ora hanno rimborsato automaticamente tutti i pagamenti ricevuti da diversi utenti in periodi diversi, pazzesco!!!
    Facendomi arrivare ad un saldo negativo che prontamente ho parificato per evitare agenzie di recupero crediti!! Attività sospette? Ma di cosa parliamo? Non spaccio droghe, non rubo, hanno i miei dati personali sanno i miei conti sanno tutto, ma che devo fare?

    • Carlo

      04/11/2018 - 19:12
      Reply

      Per quasi 10mila euro non hai ancora sentito un avvocato???

  23. Demetrio

    18/05/2018 - 22:20
    Reply

    Luca Baldo ma l’avvocato ha risposto?? Non ho letto post riguardo questo.
    Grazie per la disponibilità.

    • Luca Baldo

      21/05/2018 - 17:48
      Reply

      Si Demetrio, sono le risposte sopra di Luigi Cristiano.

  24. Michele

    19/06/2018 - 10:27
    Reply

    Salve,
    articolo interessante!
    Ma nel caso in cui uno venda servizi e quindi non si ha una prova di spedizione?
    Nel mio caso mi è stata aperta una richiesta di rimborso da 230€ per una consulenza fatta (anche bella impegnativa) il cliente dopo 60 giorni ha aperto la richiesta di rimborso e non ho potuto fare nulla…

  25. max kento

    25/06/2018 - 22:13
    Reply

    A me non è mai capitato sono oltre 10 anni che vendo e compro su ebay e chiedo a tutti di pagare con paypal io rilascio regolare fattura visto che ho la partita iva non mi è mai capitato di subire una truffa con paypal vai sul sicuro comunque per cose costose come notebook o altro preferisco andar di persona dall’acquirente .. e fargli provare tutto poi lui paga come vuole… io per mie esigenze non accetto pagamento con postepay o bonifico
    ma accetto pagamenti con paypal o in contanti.

    • Luca Baldo

      26/06/2018 - 08:50
      Reply

      Ciao Max, mi fa piacere il tuo feedback, confermo anche io che ho molti clienti che da anni usano PayPal senza problemi e che come strumento sia ottimo. Capita però a volte che l’acquirente che voglia fare il furbo abbia un po’ troppo scappatoie e che il venditore sia in alcuni casi poco tutelato.

  26. Dino

    31/07/2018 - 20:24
    Reply

    io ho messo in vendita oggi su subito un Tablet pc… nulla di che (270 euro). Tramite Whatsapp mi contatta un soggetto che, con un italiano approssimativo mi propone direttamente di pagarmi con paypal i 270 euro piu 20 euro per “cit… la tassa di spedizione” (io ne pago 10 di spedizione ma non lo ha neanche chiesto….) e commissione paypal del 3%…. questo alle 20.50 di oggi (volevo chiamare paypal per delucidazioni). Mi chiede una spedizione a Caserta… io al momento gli chiedo solo se l’indirizzo di spedizione sia quello indicato su paypal e lui conferma……. ha fretta…. dubbioso non ho ancora proceduto…. e penso di aspettare almeno domani.
    L’idea è quella di richiedere io il pagamaento tramite paypal, controllare l’idoneità alla protezione, verificare l’indirizzo… ed eventualmente se non sono convinto annullo e restituisco…

    • Luca Baldo

      01/08/2018 - 08:14
      Reply

      Indubbiamente diversi segnali “sospetti”…. fai molta attenzione e nel dubbio lascia perdere.

  27. Rosario

    18/09/2018 - 15:31
    Reply

    Ciao anch’io vendo online ed usavo braintree dico usavo perché con loro ho chiuso dopo che le ultime transazioni risultano fraudolenti tanto da andare sotto di più di 1000€ adesso mi chiedono di rientrare nonostante ho dimostrato che la merce è stata consegnata regolarmente come posso difendermi?

    • Luca Baldo

      18/09/2018 - 15:38
      Reply

      Ciao Rosario, putroppo penso che solo un avvocato possa aiutarti….

  28. Carlo

    04/11/2018 - 19:08
    Reply

    Giusto ora un acquirente avrebbe vinto un’asta per un mio oggetto di valore.
    Ha solo due feedback (positivi, identici) ed è iscritto da un anno.
    La cosa strana è che l’indirizzo di spedizione è in Inghilterra mentre sul profilo c’è scritto che è in America.
    Mi ha chiesto di inviargli via email le foto, e ha richiesto fattura su ebay (totale + spese di spedizione).
    Ho contattato l’assistenza, i quali mi hanno detto di aspettare 24 ore, in quanto faranno controlli, per poi riscuotere il pagamento, e ricontattarli prima di spedire.
    Sicuramente è macchinoso da parte di un acquirente escogitare qualcosa che bypassa sia paypal che ebay, ma a quanto ho letto, non impossibile.
    Tuttavia, se avverto entrambe le assistenze prima di spedire, non penso che l’acquirente potrà crearmi problemi. Anche perchè in caso di rimborso, questo avverrebbe solo dopo il recapito indietro dell’oggetto.
    In ogni caso, meglio tutelarsi..

  29. Enrico

    10/11/2018 - 02:36
    Reply

    Ciao,MI trovo davanti alla mia prima vendita online. MI chiedevo se era meglio lasciare che il compratore mi spedisca semplicemente i soldi o se è meglio che sia io a richiedergli un pagamento?.
    Nel caso il metodo migliore e più sicuro sia quello di richiedergli un pagamento. Come faccio a tutelarmi al meglio? Cosa devo controllare per essere il più sicuro possibile che non si tratti di una truffa?

    • Luca Baldo

      13/11/2018 - 10:56
      Reply

      Ciao Enrico, che tu richieda i soldi o che sia lui a inviarteli su PayPal non cambia nulla. Devi stare attento l’utente richieda l’invio allo stesso indirizzo che è iscritto su PayPal.

  30. luisa

    13/11/2018 - 10:27
    Reply

    Buongiorno, ho spedito un paio di scarpe nuove, con etichetta, mai usate, il pagamento e’ avvenuto con Paypall, chi ha ricevuto la merce ha contestato, dicendo che erano usate e rovinate, e ha bloccato il pagamento.
    Gli ho inviato un messaggio, chiedendogli di rendermi le scarpe, non mi ha risposto.
    Posso inviare le foto delle scarpe a Paypall, quale e’ la procedura ?
    Grazie

    • Luca Baldo

      13/11/2018 - 10:57
      Reply

      Ciao Luisa, ti conviene contattare direttamente PayPal in modo da capire come muoversi.

  31. Andrea Nicoletto

    13/11/2018 - 13:56
    Reply

    Ciao Luca,

    io in tanti anni ho usato Paypal solo per acquisti “sicuri” online. La settimana scorsa la mia ragazza è stata contattata perchè aveva messo in vendita un telefonino, venerdì ha versato 600€ prima di riceverlo, e la cosa effettivamente puzzava. Sabato si sono incontrati, consegnato il telefono, dopo un’ora hanno bloccato il pagamento. Abbiamo tutta una converzazione salvata su whatsapp e siamo stati dai carabinieri, ho fatto ricorso a paypal con le foto della conversazione da dove si evince che il prodotto è stato consegnato e allegato la denucia fatta all’ arma. Oggi mi hanno scritto che hanno dato ragione a lui che si tiene un bel telefono nuovo i soldi. Possibile?

    • Luca Baldo

      13/11/2018 - 16:42
      Reply

      Penso che la cosa debba essere gestita fuori PayPal con denuncia per truffa.

  32. Ester

    07/12/2018 - 21:37
    Reply

    Salve, anche a me è successo di aver ricevuto un email di Paypal con il pagamento,quando sul saldo i soldi non c’erano! Mi arriva un email di Paypal dicendo che i soldi sarebbero arrivati entro 24 ore,per curiosità chiamo la Paypal e mi avverte di essere stata truffata!!!
    Assurdo! Come fanno a scrivere nome e cognome con il pagamento dei soldi?!

  33. salvatore

    08/12/2018 - 14:30
    Reply

    Ciao luca. Se volessi vendere prodotti digitali? Come potrei tutelarmi? alla fine quella è un email che invii con il codice seriale del software che hai venduto. La storia si complica ancora di + no? Però vedo gente su ebay che vende gli stessi prodotti che io vorrei mettere in vendita e mi chiedo ma come si tutelano? Sono anni che vorrei farlo e lo feci pure però in 2 settimane ebbi tanti di quei chargeback che mollai. Però ripeto c’è gente che vedo venderli questi prodotti ormai da anni e vanno avanti quindi in qualche maniera si tutelano…

    • Luca Baldo

      08/12/2018 - 14:48
      Reply

      Ciao Salvatore, io credo che se un cliente è soddisfatto del prodotto digitale non debba avere motivo di chiedere il chargeback.

  34. Luca

    07/02/2019 - 23:08
    Reply

    Ma svegliatevi per la miseria ,Paypal e´ una associazione a delinquere, negli USA si moltiplicano a macchia d´olio le class action contro questi ladri monopolisti, la migliore arma e´ il boicottaggio di massa e denunciare il loro abuso di potere, Paypal non puo´ assolutamente prendere decisioni che spettano ad un tribunale di giustizia, difendiamoci unendo le forze e lanciamo una class action collettiva, leggo di persone che hanno perso addirittura 10000 euro , ma stiamo scherzando?????

    • Demetrio

      14/03/2019 - 17:32
      Reply

      E sì ho perso intorno ai 10000 euro!! Pazzesco ma vero. Un utente mi ha fatto un charge back e PayPal ha rimborsato tutte i soldi ricevuti non solo dal suo account ma da tutti gli account e hanno bloccato pure loro!! Mi sono rivolto a Bruxelles ma niente è solo un rimbalzare di risposte assurde… Che io ho accettato il loro contratto, che per ragioni di sicurezza ecc… Oramai ci ho messo una pietra sopra e spero che i miei soldi gli vadano in medicine salvavita!!

  35. Francesco

    23/02/2019 - 17:18
    Reply

    Salve, sono alle prime armi e non ho mai venduto su ebay e con paypal. Quali sono i modi per tutelarsi al meglio? Se si riceve il pagamento con bonifico o con contrassegno si potrebbe stare più tranquilli o potrebbero aprire contestazioni su ebay? Il pagamento con bonifico o contrassegno sono sicuro che nessuno lo accetterà però mi piacerebbe avere una panoramica più approfondita essendo che devo vendere un oggetto nuovo imballato e da attivare

    • Luca Baldo

      24/02/2019 - 11:10
      Reply

      Ciao Francesco, le contestazioni possono essere sempre aperte su eBay, quello che cambia è che un bonifico o un contrassegno devi essere tu a restituire i soldi per cui è molto più difficile, mentre su PayPal o altri circuiti automatici l’utente può chiedere il rimborso (refund) in autonomia e sta a te dimostrare che hai ragione.

  36. Gio

    12/04/2019 - 06:00
    Reply

    Buongiorno. Stò subendo una truffa colossale e non trovo rimedio. Ho venduto tramite e-bay un sax 2000 euro ad un certo SONG HWAN NOH di CHANGWON-SI (Corea del Sud) il 28.12.2018. Mi paga su Paypal (vendita protetta) spedisco all’indirizzo registrato e controllo la consegna on line. Consegna effettuata e il signore mi lascia feedback positivo su e-bay. Tutto tranquillo fino al 5/4/2019 (oltre 90 gg dalla vendita). Guardo il mio estratto conto su paypal e mi ritrovo una richiesta di rimborso dei 2000 euro da parte dell’Istituto della carta di credito dell’acquirente il sax di 2000 euro. Paypal mi chiede prova di avvenuta consegna della merce e ogni documento che credo sia utile alla soluzione del problema ….????? Che centro io adesso? Ho mandato la ricevuta della spedizione e visura del tracking del 28/12/2018, Parlando con un operatore mi sento dire che in questi casi Paypal non centra e che giudice della controversia è l’emittente della carta di credito dell’acquirente che se dovesse decidere di darmi torto, dovrei restituire i 2000 euro. E lo strumento ……..? “Non è nostra competenza ….. possiamo provare a chiederne la restituzione !!!!” Queste le risposte. Chargeback nei termini (180 gg come da regolamento) e protezione “zero”. Ma dico io ……. gia dopo 90 giorni non è piu visibile l’annuncio su e-bay e i corrieri esteri non danno piu la possibilità di avere una ricevuta “fisica” di avvenuta consegna e si permette di presentare chargeback anche dopo 90 giorni? A me sembra tutta una stronz….. I Truffatori studiano ogni falla e i gestori, invece di imparare e agire per garantire protezione, agiscono contro i clienti ……ASSURDO ! Cosa posso fare se l’Istituto di Credito si riprende i 2000 euro ? fare causa a Paypal? Seeeeeeee….!!!!!! Ci sono estremi di reati penali commessi da qualcuno? Come faccio a denunciare il signore della Corea per truffa? Polizia di Stato, Ambasciata Italiana in Corea e è meglio mettersi l’anima in pace e perdere soldi e strumento e non subìre altri danni psico-fisici?

    • Luca Baldo

      13/04/2019 - 13:24
      Reply

      Putroppo penso sia un bel problema e che l’importo non giustifichi putroppo una causa per truffa.

      • Gianluca Cella

        14/04/2019 - 07:40
        Reply

        Secondo me se non paghi nemmeno loro possono farti causa, visto che sarebbero molto di pi i soldi per farla la causa contro di te.

        • Luca Baldo

          14/04/2019 - 11:08
          Reply

          Purtroppo Gianluca non puoi “scegliere” sono loro che si sono già ripresi i soldi e tu puoi fare poco…

          • Gianluca Cella

            14/04/2019 - 11:12

            Si, ma contravvengono alle loro stesse regole. I requisiti per la protezione vendite sono tutti presenti. Il pagamento è IDONEO. Il codice Tracking è fornito e da prova di avvenuta consegna e all’indirizzo specificato sul conto paypal. Quindi in base ai regolamenti paypal io non devo pagare i 160€ che mi addebitano. Giò invece ha il problema che il codice di tracciatura che ha fornito non è più registrato presso il corriere che li cancella dopo 90 giorni.

          • Gianluca Cella

            14/04/2019 - 11:13

            A mio avviso è una truffa da parte di paypal, visto che non ci sono prove che dimostrano al venditore che il pagamento non era autorizzato. Guarda caso poi presentano tali problemi dopo 6 mesi…dello strano ci sta.

          • Giovanni

            03/05/2019 - 11:07

            Aggiornamento: Fianlmente un certo Luca di Paypal mi chiarisce che la somma dei 2000 euro è stato oggetto di chargeback non per “pagamento non autorizzato” ma come un generico “rimborso non effettuato”, alias “pagamento non ricevuto”. Ovviamente lo chargeback è stato aperto su una transazione avvenuta e pagata con Carta di Credito. Della transazione il truffatore prende solo la somma, il resto delle motivazioni non è dato conoscerne i dati. Io ho reclamato a Paypal con preghera di acquisire tutti gli atti in possesso della Banca perchè per aprire un chargeback il truffatore deve motivarlo e la Banca accoglierlo. Quindi non c’entra nemmeno il tracking. Insomma, se avete pagato qualcuno con una carta di credito, potete dire che mi doveva restituire i soldi e che non me li ha restituiti come promesso. Può anche capitare che abbia una Carta di Credito con indirizzo preregistrato che non coincide con quello registrato su Paypal e la carta è valida solo se la merce viene consegnata all’indirizzo registrato. E’ un problema di Paypal e dei suoi regolamenti che non hanno azionato controlli al passo con i tempi. I pagamenti con Carta di credito dovrebbero essere evidenziati da Paypal ai propri clienti con il relativo rischio di chargeback, cosa che non fanno. Credo che denunciare per danni Paypal per scarsa protezione nei confronti dei clienti paganti si possa fare visto che hanno una sede in Italia, quindi un contenzioso si potrebbe anche aprire. Ch ene dite?

          • Luca Baldo

            03/05/2019 - 11:51

            Ciao Giovanni, io faccio a parte anche di AICEL un associazione per il commercio elettronico. Provo a sentire se ci sono gli estremi per una class action.

  37. Gianluca Cella

    14/04/2019 - 07:39
    Reply

    Un paio di giorni fà ho avuto lo stesso problema. Ho venduto il 2 Ottobre 2018 un Samsung Galaxy Note 3 per 149€. Dopo 190 giorni mi viene contestato il pagamento come non autorizzato. Mi viene richiesto il codice di tracciabilità del pacco per risolvere in mio favore la questione, poichè IDONEO alla protezione vendite. Tutto in base al regolamento. Ma mi viene poi dato saldo negativo di 160€. Cosa devo fare. Io non intendo pagare. Non per cose che non ho commesso e il loro regolamento prevede che io sia protetto da tali avvenimenti. Se vogliono che io paghi mi deve essere restituito il dispositivo venduto. Non mi sembra giusto che vada a finire che io perda i soldi e anche il venduto.

    • Gianluca Cella

      03/05/2019 - 14:50
      Reply

      Il problema è che chiunque può asserire tramite la sua banca di non avere autorizzato il pagamento, per poter recuperare soldi spesi per acquisti effettuati con il loro consenso e quindi autorizzati. Nel mio caso il detentore del conto paypal era in relazione sentimentale con il detentore del conto bancario (questo lo so perchè l’acquirente mi chiamò al cellulare per chiedere alcune info sul dispositivo). Alla fine delle loro storia, il signorino ha deciso di riprendersi i soldi spesi per regalare il cellulare alla sua tipa. A mio avviso si tratta di appropriazione indebita, non motivata da alcun tipo di accesso non autorizzato. Il giusto sarebbe chiedere i soldi all’acquirente e non al venditore che ha venduto la merce. Se il venditore deve restituire i soldi sarebbe giusto spingere lacquirente a restituire l’oggetto. In tal caso il venditore può restituire i soldi che recupererà poi rivendendo il dispositivo, azzerando il saldo paypal in negativo. Nel mio caso io non pago nulla e lascio il saldo in negativo. Se mi restituiscono il cellulare io lo rivendo e azzero il conto. Altrimenti si attaccano al *****.

  38. Enea

    01/06/2019 - 19:08
    Reply

    Salve, sono un venditore, da oltre 10 anni, di informatica e utilizzo PayPal perchè i clienti lo vogliono.I guai derivanti da questa modalità sono veramente numerosi, rimborsi decisi da PayPal nonostante il Tracking, accantonamenti di “riserva” nonostante la mancanza di alcuna pratica negativa, i trasferimenti di denaro da conto PayPal a conto bancario sono sempre soggetti a “revisione” la tariffa migliore se non la richiedi il giorno 2 slitta di trenta giorni. L’assistenza clienti ti fornisce risposte diverse ad ogni telefonata senza concludere nulla. Sto pensando di aprire una class action perchè non ne posso più, ho ferme delle cifre importanti.
    Fatemi sapere se qualcuno si accoda.

  39. marco enrico bonetti

    26/06/2019 - 10:53
    Reply

    Buongiorno, credo che Paypal abbia passato ogni limite: mio cugino che vive in USA mi incarica di acquistare un orologio per suo conto, io lo faccio (cioè lo acquisto e lo pago con il mio conto paypal) e tutto OK, lui mi rifonde il denaro inviandomelo a questo punto paypal mi blocca l’accredito per 20 giorni…e NON RIESCO A SBLOCCARLO !!! Il colmo è che vorrei anche restituire il denaro a mio cugino (in modo che poi lui me lo ridarà quando viene in italia con calma) e NON E’ possibile nemmeno questo…!!! innumerevoli telefonate sono servite solo a sentirmi raccontare le scuse più idiote (problema tecnico, blocco momentaneo, controlli supplementari….) e io non so più cosa fare….

  40. Gianluca Locatelli

    12/07/2019 - 10:03
    Reply

    Salve, vorrei un consiglio da chi ha più esperienza in merito.

    Abbiamo ricevuto un ordine da oltre 500 € (10 volte lo scontrino medio) pagato tramite un conto paypal verificato.
    L’ordine però viene da una mail russa e con richiesta di consegna presso una easybox.
    La cosa non ci sembra molto chiara e per il momento non abbiamo spedito la merce ma stiamo contattando direttamente il cliente per capirci di più.

    Che altre precauzioni potremmo mettere in essere?
    Grazie
    Gianluca

    • Luca Baldo

      12/07/2019 - 10:50
      Reply

      Ciao Gianluca, direi che ci sono diversi elementi che fanno effettivamente pensare ad una truffa. Dovresti a mio avviso contattare anche PayPal per capire se è una account “sano”. Il problema in questo caso è che il cliente potrebbe aprire una segnalazione verso la carta di credito. La carte di credito poi si rifà su PayPal e PayPal sul cliente finale. In questo caso la truffa la scopri anche 4/5 mesi dopo aver ricevuto il pagamento…

      • gianluca

        12/07/2019 - 11:49
        Reply

        Ciao Luca

        Ciao Luca,

        grazie per il riscontro rapidissimo.
        Avevo già contattato Paypal in effetti. Il call center (ma non mi è sembrato preparatissimo) sostiene che avendo il cliente pagato con un conto verificato è tutto a posto. Parlando poi con un sales manager mi ha suggerito molta più precauzione.
        Vediamo se il cliente risponde alle nostre richieste, nel frattempo non spediamo.

        Approftitto della disponibilità per un’altra info: paypal mi ha anche consigliato di far inserire nei dati della transazione l’indirizzo di spedizione richiesto dal cliente. Nelle impostazioni dell’account però non ho trovato questa opzione. Tu hai idea di come fare?

        Grazie molte ancora
        Gianluca

        • Luca Baldo

          12/07/2019 - 12:17
          Reply

          Ciao Gianluca, il problema è che potrebbe accadere quello che ti ho detto nel commento precedente e in quel caso PayPal ti dirà che loro non centrano nulla. La modifica richiesta da PayPal penso si riferisca ad una parte tecnica, ovvero che il vostro sistema (suppongo Woocommerce visto che il vostro sito è in WordPress) passi, oltre al prezzo, quantità ecc… anche indirizzo di spedizione. Guarda questo articolo se può esserti utile https://www.yourinspirationweb.com/2016/06/06/woocommerce-come-configurare-paypal/ alla voce “Shipping Details”.

  41. Gianluca Locatelli

    12/07/2019 - 13:38
    Reply

    tutto chiaro, grazie molte.

  42. Domenico Vastarelli

    26/07/2019 - 10:15
    Reply

    Salve vi spiego invece la mia esperienza.
    Vendo circa 22 bottiglie di vino tra privati e ricevo il pagamento attraverso paypal beni e servizi.
    Dopo una settimana circa mi viene aperta pratica di rimborso dall’acquirente per l’intera cifra non avendo trovato un accordo preventivamente, a questo punto chiedo a PayPal di essere restituito la merce e procedere al.rimborso e fin qui tutto ok.
    Dopo circa una settimana vengo a conoscenza che l’acquirente ha presentato un certificato del corriere dove dice di essere impossibilitato a spedire la merce dato che danneggiata e non idonea a spedizioni con corriere con annessa denuncia vs ignoti dove si fa riferimento al pagamento numero pratica nominativo venditore e acquirente e dove si specifica che e stata ricevuta una spedizione danneggiata molto probabilmente per il forte caldo o incuria del corriere(poi ho saputo che tutto ciò e stato fatto su richiesta di PayPal).
    Morale della favola alla.fine ho perso i soldi e non ho ricevuto la restituzione della merce dove solo 2 bottiglie su 22 erano danneggiate. E parliamo di circa 3000 euro secondo voi ha senso intraprendere un contenzioso legale? Grazie

    • Luca Baldo

      26/07/2019 - 12:03
      Reply

      Ciao Domenico, come mai non hai aspettato il rientro della merce per effettuare il rimborso?

  43. Sam

    30/07/2019 - 01:25
    Reply

    Salve, ho messo in vendita su subito un oggetto per l’importo di 500 euro, dopo un’ora vengo contattato con la richiesta di pagamento paypal, senza nemmeno chiedermi ulteriori foto o specifiche dell’oggetto, l’annuncio era stato inserito di fretta con l’indicazioni di chiedermi maggiori dettagli mezzo mail. Sono un po titubante nel fornire i dati paypal per il pagamento, premetto ho già fatto in passato sia vendite che acquisti tra privati e non ho mai avuto problemi, ma questa volta ho una strana sensazione, qualche info su come tutelarmi? grazie

    • Luca Baldo

      30/07/2019 - 08:03
      Reply

      Ciao Sam, ci sono una serie di linee guida da seguire ma putroppo non ti tutelano al 100% dalla truffa. Ti consiglio di fidarti del tuo istinto, oppure chiedere un contatto telefonico e parlarci assieme cosi da raccogliere maggiori informazioni.

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